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Borgo a Mozzano

Borgo è bellezza

BORGO A MOZZANO

A 20 km da Lucca e nel cuore della Mediavalle del Serchio, Borgo a Mozzano è un comune di 7500 abitanti attraversato dal fiume Serchio. Il capoluogo si trova a 97 metri dal livello del mare e sorprende per la varietà di panorami e tesori d'arte racchiusi in un territorio così limitato. Circondato dalle montagne dell'Appennino Tosco-Emiliano e dalle Alpi Apuane, il territorio di Borgo a Mozzano si apre in tante piccole valli che godono di microclimi favorevoli per il soggiorno primaverile, estivo e autunnale.

Cenni storici:
L'appellativo Mozanus compare per la prima volta in un documento dell'879, ma già ai tempi dell'impero romano il paese ebbe momenti di splendore, caratterizzato da un'economia agricola e da una forte natura commerciale, trovandosi lungo la Via Clodia che consentiva attraverso gli Appennini un passaggio verso il Nord Italia . Recenti scavi archeologici hanno permesso di far luce anche sulla vita precedente al mondo romano, mostrando un territorio ricco di insediamenti Liguri ed Etruschi. Durante il Ducato di Tuscia Longobarda con sede a Lucca, il territorio di Borgo a Mozzano vide la presenza della potente famiglia feudale dei Suffredinghi, che per secoli mantennero il dominio su queste terre anche dopo la caduta del Ducato, sotto l'incalzare dei Franchi di Carlo Magno. Dopo il Mille la Contessa di Matilde di Canossa per facilitare il commercio ed il transito nella valle fece costruire un ponte sul fiume Serchio “Il Ponte della Maddalena” detto anche “Ponte del Diavolo” che oggi è diventato il simbolo del paese.

Il XII secolo vide la penetrazione di Lucca lungo la Valle del Serchio, con lo scopo di assoggettare l’intera Garfagnana, molti castelli per sottrarsi al loro dominio si allearono con i pisani, scatenando l’ira dei lucchesi che nel 1170 organizzarono una spedizione punitiva in Garfagnana. Proprio a Borgo a Mozzano i due eserciti si scontrarono e i lucchesi, dopo una cruenta battaglia e nonostante la loro inferiorità numerica riuscirono a sconfiggere i pisani. Nel 1352 Borgo a Mozzano si trasformò di nuovo in un sanguinoso campo di battaglia, nella guerra che vide contrapporsi l'esercito della Vicaria di Coreglia contro quello fiorentino. Nel 1562 con una delibera del Consiglio Generale della Repubblica di Lucca fu riconosciuto a Borgo a Mozzano il titolo di “Vicaria ”. La neonata “Vicaria di Borgo a Mozzano”, all’inizio comprendeva oltre agli attuali borghi del suo comune, alcune terre della Val di Lima e di Pescaglia. Un vasto territorio che vide ridursi drasticamente i suoi confini all'inizio del XVII secolo, in seguito alle costanti lotte tra Lucca e gli Este di Ferrara. Nel 1799 le truppe francesi di Napoleone occuparono Lucca sancendo la fine della Repubblica e Borgo a Mozzano ne seguì il destino. Furono abolite le Vicarie e il territorio lucchese venne diviso in tre cantoni: Cantone del Serchio con capitale Lucca, Cantone del Litorale con capitale Viareggio e Cantone degli Appennini con capitale Borgo a Mozzano.

Nel 1808 la Principessa Elisa Bonaparte abolì i cantoni per lasciare spazio alle prefetture e alle municipalità. Seguirono i Borbone nel 1817, il Granducato di Tosacana nel 1847 e infine l'annessione al Regno d'Italia nel 1860. Alla fine del secolo furono costruiti Ponte Umberto e la Ferrovia, due eventi importanti per le comunicazioni dell'intera vallata.

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