Biennale Azalea: la sua storia (1970-1989)
di Luciano Brega
Siamo nel 1989 e nei giorni 5-6-7 Maggio Borgo a Mozzano “rifiorirà con la sua 13° “Mostra Mercato Azalea”. Diciannove anni sono trascorsi da quando il Centro Studi Agricoli, dell’allora Shell Italiana, organizzò, in collaborazione con il mensile “Il Ponte del Diavolo” e con l’Amministratore Comunale di Borgo a Mozzano, la prima edizione di questa Mostra.
All’inizio del 1954 la Shell Italiana, allo scopo di portare il proprio contributo alla soluzione di uno tra i più rilevanti problemi della nostra agricoltura, decideva di prendere in considerazione gli aspetti e le possibilità della piccola proprietà contadina in un comune ad economia depressa e, dopo un paziente studio in collaborazione con l’Istituto di Economia e Politica Agraria dell’Università di Firenze, faceva cadere la sua scelta su Borgo a Mozzano in quanto la fisionomia di tale Comune rispondeva i maniera adeguata ai necessari requisiti di rappresentatività.
Nel Giugno dello stesso anno, i questo grosso paese della Lucchesia, nella Valle del Serchio, veniva insediato un giovane tecnico agricolo, con il compito iniziale di raccogliere e notizie sull’economia della zona e di curare inoltre con gli agricoltori quei contatti idonei a stabilire una successiva proficua collaborazione.
Il Comune di Borgo a Mozzano fu scelto come sede dell’esperimento, seguendo un criterio di rappresentatività. Infatti vi si compendiava una situazione diffusa in gran parte dei Comuni agricoli italiani in aree depresse:
- netta prevalenza di territorio collinare e montano;
- condizioni geo-pedologiche poco favorevoli;
- notevole deficienza di viabilità e comunicazioni;
- estrema frammentazione fondiaria;
- ordinamenti colturali poveri e tradizionali;
- marcata povertà di mezzi tecnici:
- larga prevalenza della piccola proprietà contadina;
- elevatissimo grado di ruralità dell’ambiente;
- sproporzione fra intensità di lavoro e risultati produttivi;
- economia aziendale di carattere familiare;
- esiguità del reddito agricolo;
- essere un Comune sufficientemente grande e popoloso ed in posizione abbastanza centrale nella nostra Penisola.
Il tecnico insediato si inserì nella comunità come ponte fra la migliore conoscenza scientifica e l’agricoltore e nella sua assistenza tecnica non considerò solo il risultato particolare, ma quello dell’azienda nel suo complesso, evitando di procedere ad innovazioni senza una stretta valutazione a priori della loro convenienza economica.
Suo obiettivo costante era di elevare le condizioni di vita della comunità attraverso l’incremento dei redditi e per questo concepì gli indirizzi produttivi in funzione del mercato insegnando a liberarsi da un’economia chiusa.
Considerò, inoltre, l’economia domestica –aiutato per questo da un assistente rurale- come fattore integrante della sua azione. Durante i loro contatti con gli agricoltori in azienda, i tecnici notarono che in ogni casa ed i ogni cortile vi erano numerose piante di azalea, che venivano coltivate colo per amore della natura, anche perché queste piante si sviluppavano e si riproducevano con la massima spontaneità e facilità.
Fu scoperto che tutta la zona di Borgo a Mozzano costituiva un habitat ideale per questo tipo di pianta.
Lo staff del Centro Studi Agricoli si domandò: “perché non cercare di promuoverne la commercializzazione?” Per questo bisognava fa conoscere al mercato questo settore, diciamo “casuale”, fino quel momento, della comunità borghigiana.
E così si arriva al 1970, quando fu organizzata la “1°Mostra dell’Azalea”. La notizia attirò tutte quelle persone che possedevano da una a più piante, e la collaborazione di 72 coltivatori amatoriali fu appagante.
Sotto le arcate di Piazza XX Settembre e nella piazzetta stessa, quella domenica di sole splendente del 3 Maggio, ben 282 piante di azalea mostravano i loro tenui ma smaglianti colori ai numerosi vivaisti e floricoltori di Pescia, Pistoia, Montecatini, Pontedera e Pietrasanta invitati per l’occasione.
Alla Mostra era abbinato un Concorso di Disegno sul tema “I Fiori”, per gli alunni delle Scuole Elementari dei due Circoli Didattici di Borgo a Mozzano, che presentarono oltre 600 disegni.
E’ doveroso soffermarci più a lungo su questa prima Mostra, perché da quel giorno nacque la “storia” dell’azalea di Borgo a Mozzano ed è ancora più obbligatorio menzionare tutti quei bravi espositori, perché solo a loro spetta l’onore di aver “seminato” quella che oggi è chiamata la “Festa dell’Azalea”, conosciuta in tutto il territorio nazionale.
Senza la preziosa e fattiva collaborazione dei primi espositori, nelle persone di Liliana meschini, Clementina Micheli, Anna Gigli (in seguito una giornalista la battezzerà “la mamma delle azalee”), Gloria Fazzi, Carola Lotti, Paola Pellegrini, Lasca Sesto, Ario Bandoni, Uliana Pellegrini, Silva Benedetti, Giuseppina Pardini, Brigida Papera e tanti altri “amatori”di questa pianta e non me ne vogliano se momentaneamente mi sfuggono i loro nomi, oggi –molto probabilmente- l’azalea sarebbe sempre una coltivazione a carattere familiare.
Dopo questo primo piccolo successo, il Centro Studi Agricoli desiderò aiutare tutti coloro che si dichiararono disponibili ad intraprendere questa particolare floricoltura, fornendo loro talee di azalea ed assistenza tecnica per avviarne la coltivazione e la relativa commercializzazione.
L’iniziativa si dimostrò valida e molti agricoltori iniziarono i primi passi per divenire dei veri coltivatori di azalee.
Da allora, tutti gli anni, si susseguirono, ogni mese di Maggio, queste manifestazioni floricole aumentando , di volta in volta, l’abbinamento con altri settori collaterali, tanto da decretarne un sempre maggior successo di pubblico e di critica, da parte di giornalisti, radio, tv.
E così arriviamo al 1975, anno in cui il Comune Promotore si propose di trasformare la Mostra in “biennale”. La causa fu che, durante le ultime edizioni, gli uomini dell’insediamento agricolo borghigiano furono coloro i quali, grazie alla capacità e all’esperienza acquisite, crearono e portarono questa manifestazione, alle dimensioni organizzative talmente enormi che lo sforzo del Comitato si continuare annualmente ad organizzare questa Mostra-Mercato era immane.
La Mostra non era più quella che inizialmente era nata come una delle mille sagre paesane che venivano ripetute a primavera in tutta la Media Valle del Serchio. Giunto a questi successi il Comitato Promotore non poteva più sopportar l’organizzazione annuale, in quanto ora desiderava lavorare essenzialmente con l’intento di sempre maggiormente valorizzare sia la manifestazione stessa che il territorio per un rilancio turistico e di notorietà delle bellezze storiche e paesaggistiche del Comune di Borgo a Mozzano, dove tutto è storia, arte, sintesi magnifica di una terra di civiltà millenaria.
Ed è così che dal 1977 la manifestazione fu chiamata “la Mostra degli anni dispari” . Dalla prima biennale del 1977, la “Mostra Mercato Azalea” assunse un’importanza nazionale veramente notevole: accanto alla vera “regina” della manifestazione –l’azalea- molti furono i settori rappresentati provenienti da diverse Regioni: i fiori recisi, la meccanizzazione agricola, le piante d’appartamento e da giardino, i mobili da giardino, i bonsai, le serre, i prodotti fertilizzanti, ecc, ecc…
E non possiamo dimenticare le numerose attività collaterali, per incrementare il turismo italiano e straniero, come ad esempio: gli argenti ed i minerali rari, le erbe officinali ed i prodotti artigianali, la mostra numismatico-filatelica e le fotografie Alinari della Media Valle del Serchio, la gara di canoe ed il concorso di aquiloni, la mostra delle vetrine ed il concorso “Il tempo di un disco” con radio Montecarlo, i convegni storici e sulla prevenzione degli infortuni, gli annulli speciali postali, la “Congrega delle Etichette” dei vini nazionali, i concorsi fotografici e quelli di pittura estemporanea.
Chiudendo questa premessa non possiamo dimenticare l’organizzazione dimostrata da tutti quegli Enti ed Organismi che hanno fatto parte integrante del Comitato Promotore, iniziando dall’Amministrazione Comunale e proseguendo con la Pro-Loco, il mensile “Il Ponte del Diavolo”, il Circolo “L’Unione”, il Gruppo Sportivo, la Comunità Montana, l’Istituto Storico Lucchese, l’Amministrazione Provinciale, la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, l’Ente Provinciale per il Turismo di Lucca.
Il Centro Studi Agricoli, oggi della CORI/EniChem Agricoltura, promotore iniziale della Mostra, ha contribuito con la sua collaborazione fino all’edizione del 1983, anno in cui trasferì la propria sede a Mutigliano(Lucca), per continuare il suo lavoro ma on più sull’assistenza tecnica diretta agli agricoltori, ma bensì sulla formazione di tecnici stranieri provenienti da Paesi in via di sviluppo dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia, borsisti del Ministero Italiano degli Affari Esteri e di altri Organismi Internazionali.
Anche per l’edizione 1989, la Mostra-Mercato dell’Azalea rappresenta per questo Comune della Media Valle del Serchio, come era nell0intento primario del Centro Studi Agricoli e come lo è stato per 19 anni, una caratteristica peculiare, un qualcosa di strettamente legato a Borgo a Mozzano. La manifestazione è divenuta un po’ l’emblema, così come il “Ponte del Diavolo”, ma ne implica tuttavia anche dei vantaggi commerciali e riflessi turistici.
L’iniziativa funge, infatti, da incentivo ed attività promozionale per l’intera Valle del Serchio, meta particolarmente ricercata, in questi periodi, dai turisti italiani e stranieri. E’ facile comprendere quali siano gli scopi da cui trova ispirazione questo appuntamento con i fiori: innanzitutto prevale l’interesse di favorire le produzioni, di incrementare i consumi, soprattutto a beneficio dell’economia locale; secondariamente di promuovere ed incrementare i contatti in affari di scambio, di collaborazione ed informazione tra gli operatori del settore.
Concludendo:”AZALEA” equivale, e vorremmo auspicare per tutte le edizioni future, ad un volume di affari ragguardevoli, un sempre più consistente rilancio turistico e di notorietà per il “Borgo”, una fiammata di entusiasmo per i borghigiani.
Ecco un bilancio di una manifestazione che il Comitato Promotore ha felicemente intuito tanti anni addietro e che viene crescendo d’importanza da un’edizione all’altra.
“ ‘A’ come Azalea, ‘B’ come Borgo a Mozzano” recitava lo slogan di un fortunato adesivo:oggi come ieri crediamo che per molta gente il Borgo si identifichi appunto con il bellissimo fiore.
ESPOSITORI
ProLoco di Borgo a Mozzano
p.zza XX settembre, 1 – Borgo a Mozzano
T. 0583 888881 F. 0583 888881









































